DOMENICA 12 MARZO 2017 - NOTIZIE

III EDIZIONE PREMIO FAUSTO ROSSANO


conclusione e bilancio della terza edizione



A cura di: Marco Rossano
Fonte: Marco Rossano

Si è conclusa venerdì 3 marzo, al cinema Modernissimo di Napoli, la III edizione del Premio Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute. Marco Rossano, presidente dell’Associazione Premio Fausto Rossano, ha ringraziato i partecipanti e gli autori e ha invitato a intervenire lo psichiatra Federico Russo direttore del Festival Lo Spiraglio di Roma con il quale sin dal primo anno è in corso una amichevole collaborazione. Dopo le ultime proiezioni del concorso cinematografico, tra cui il corto di animazione (In)Felix della regista napoletana Maria Di Razza presente in sala, che ha sottolineato con la sua opera la drammatica situazione ambientale in cui versa il mondo, l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele ha consegnato al regista Edoardo De Angelis il Premio Fausto Rossano per il suo Indivisibili.

Successivamente, la Giuria, composta da Sergio Brancato, Carlo Cerciello, Roberto D’Avascio, Assunta Maglione, Francesco Pinto, presieduta da Titta Fiore ha deliberato all’unanimità i vincitori. Il Premio Fausto Rossano 2017 per il miglior lungometraggio è andato a Habitat di Emiliano Dante. Nella sezione cortometraggi è stato premiato Te quiero papá del regista spagnolo Gabriel Lúgigo. La giuria ha anche assegnato una menzione speciale ai corti La sedia di cartone di Marco Zuin e Selfie del regista iraniano Ali Erfan Farhaadi.

La terza edizione del Premio Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute ha visto la partecipazione di oltre 200 film provenienti da tutte le parti del mondo. Quest’anno sono arrivati molti ottimi film dalla Spagna e una notevole quantità dall’Iran, un dato che dimostra la vivacità e la creatività degli autori di un paese che soffre una forte censura artistica. A differenza dell’edizione 2016, molte opere sono giunte dall’Italia e dalla Campania. Notevole è stata la partecipazione di film “laboratoriali” cioè realizzati all’interno di percorsi riabilitativi in centri specialistici provenienti da tutta Italia e non solo.

Quest’anno abbiamo deciso di inaugurare due nuove sezioni parallele fuori concorso. La prima intitolata Panorama Napoletano dedicata ai film campani. La seconda Laboratori rivolta esclusivamente ai lavori laboratoriali promettendoci nel futuro di migliorarla e creare una nuova sezione del concorso dedicata solo a questo tipo di produzioni audiovisive che in molti casi, al di là dell’aspetto tecnico, valgono molto di più per il messaggio e la testimonianza portata.

La selezione dei finalisti è stata dura perché tanti erano i film meritevoli. Purtroppo un concorso cinematografico rimane un concorso e bisogna scegliere. Il comitato di selezione ha scelto per il concorso lungometraggi 3 film italiani e per il concorso cortometraggi 18 film di cui 6 provenienti dall’Italia, 5 spagnoli, 2 iraniani e 1 a testa per Stati Uniti, Inghilterra, Portogallo, Slovacchia e Birmania.

I film, tra finzione, documentario e animazione, hanno trattato diversi argomenti legati al diritto alla salute tra cui autismo, post terremoto, Alzheimer, sindrome di Down, problemi legati all’affettività, salute mentale, conseguenze psichiche della mancanza di lavoro, inquinamento e ambiente.

Il Premio Fausto Rossano si caratterizza anche per conferenze, dibattiti, incontri su temi strettamente collegati al diritto alla salute. Durante questa edizione abbiamo parlato di diritto alla salute nelle carceri e siamo andati a farlo mercoledì 1 marzo all’interno del carcere di Poggioreale insieme a un gruppo di detenuti. Dopo i saluti iniziali del direttore Antonio Fullone e del direttore del dipartimento di salute mentale Asl Napoli 1 Fedele Maurano, il dibattito si è animato con gli interventi dei relatori – il professore Sergio Moccia, lo psichiatra Simone Spensieri, l’avvocato Domenico Ciruzzi, con la moderazione di Antonio Mattone – e si è concluso con la proiezione del documentario Loro dentro della regista Cristina Oddone e i commenti del presidente di Arci Movie Roberto D’Avascio.

La seconda giornata, giovedì 2 marzo, l’abbiamo trascorsa nella scuola Attilio Romanò di Miano a parlare di cyber bullismo. È stata una giornata ricca di emozioni e di speranze coordinata magistralmente dal professore Fedele Salvatore. Ha visto la partecipazione dell’assessore all’istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, i saluti del preside Saverio Petitti e gli interventi dell’analista Aipa Paola Russo, del presidente di Arci Gay Antonello Sannino, della psicologa Palma Menna e del presidente della cooperativa Terra e libertà Luigi Tarallo. Tutti interventi interessanti, ma l’anima della mattinata è stata la presenza e la partecipazione dei giovani studenti che hanno riempito l’aula magna della scuola e che hanno partecipato attivamente alla riuscita della giornata. Durante la mattinata è stato proiettato il cortometraggio di animazione Cabeçudo del regista portoghese Nelson Fernandes che ha partecipato al Premio Fausto Rossano edizione 2016.

Ricca di spunti di riflessione è stata la mattina di venerdì 3 marzo nell’aula magna della facoltà di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Abbiamo parlato di bambini migranti e diritto alla salute. Coordinati dall’operatore di pace Gianmarco Pisa si sono alternati, dopo i saluti iniziali del professore Sergio Brancato, gli interventi dell’analista e organizzatrice della rassegna S/cambiamo il mondo Barbara Massimilla che ha presentato l’emozionante Polvere di Kabul, di Mariola Grodzka e Paola Esposito della cooperativa sociale Dedalus, delle analiste Aipa Silvana Lucariello, Monica Cante e Alessandra Lembo, dall’associazione Mika rappresentata da Valentina Coppola, da Sabrina Morena regista e organizzatrice del festival S/paesati di Trieste. La mattinata si è chiusa con la presentazione del lavoro del regista sivigliano Jesús Armesto che ha presentato dei frammenti del suo nuovo documentario I borghesi di Calais. L’ultima frontiera. Immagini toccanti e commoventi sulla situazione dei migranti che raggiungono Calais e che in molti casi perdono la vita per arrivare in Inghilterra, meta finale di un viaggio della speranza per una vita migliore.

Un Premio itinerante che ha toccato diversi punti nevralgici della città anche durante le proiezioni. Abbiamo inaugurato l’edizione 2017 con la presentazione del programma al pubblico e alla stampa all’Università Telematica Pegaso nello splendido Palazzo Zapata giovedì 23 febbraio. I promotori Marco Rossano, presidente dell’Associazione Premio Fausto Rossano, Paola Russo dell’Aipa, Sergio D’Angelo della Gesco e Fedele Maurano della Asl hanno parlato del Premio e dei suoi contenuti. È intervenuta anche la dott.ssa Elisabetta Argenziano presidente nazionale di Federbiologi seguita dal gruppo di Emergency Napoli con l’intervento di Giuseppe Fiordalisi coordinatore Campania e Crescenzo infermiere volontario presso l’unità di Ponticelli. La mattina si è conclusa con la proiezione del commovente documentario Open Heart prodotto proprio da Emergency.

Lunedì 27 è stata l’occasione per ricordare la persona e il lavoro di Fausto Rossano attraverso il documentario Sulla via dei Mille con mio padre realizzato dal figlio Marco Rossano, documentarista e sociologo visuale. Erano presenti anche i collaboratori e amici di Fausto Rossano, lo psichiatra Fedele Maurano e i professori Nelson Mauro Maldonato e Giovanni Villone. Si è messa in risalto l’attenzione che Fausto Rossano dava alle persone e la sua capacità di forte empatia con il prossimo. La proiezione si è svolta nello spazio teatrale AvaNposto Numero Zero gestito dal regista e attore Egidio Carbone con l’aiuto di un prezioso staff: Simona, Salvatore, Giusy, Fabio, Fortuna.

AvaNposto Numero Zero è stata la sede delle proiezioni del concorso cinematografico. Mercoledì 1 erano presenti in sala la regista Mena Solipano con Il peso sull’anima, il giovane regista Lorenzo Trane con Scrape e Roberto Moliterni sceneggiatore del cortometraggio Millelire. Giovedì 2 è stata l’occasione per conoscere Raffaele Pinto e Marco Rossano gli autori del corto I giovani e il malessere affettivo, progetto didattico nato e realizzato con un gruppo di studenti dell’università di Barcellona. Sono intervenuti anche Pasquale Cangiano e Luigi De Gregorio autori del corto L’atto folle del signor T. ed Emiliano Dante il regista aquilano del lungometraggio Habitat.

Il pomeriggio di mercoledì 1 il Premio è stato ospite della Fondazione Foqus ai Quartieri Spagnoli di Napoli. Abbiamo proiettato alla presenza degli autori i film della sezione laboratori. Da Marcianise è arrivato il gruppo della UOSM guidati dal dott. Giovanni Gaglione e dai registi Carmine Posillipo e Paolo Ventriglia del cortometraggio Il muro dei colori. Erano presenti gli utenti del CSM di Termoli per Invulnerabile presentato dal dott. Angelo Malinconico e il gruppo della comunità Osiride di Casoria per la proiezione di Via da qui della regista Roberta Serretiello. Il pomeriggio di proiezioni si è chiuso con il lungometraggio In Alto mare alla presenza di uno dei realizzatori, il regista Gabriele Meloni.

Sono state serate di proiezioni e dibattiti intensi ed emozionanti con tanti argomenti coinvolgenti e interventi di relatori preparati e pieni di passione per il lavoro che svolgono. L’edizione 2017 si conclude qui, ma sono già in cantiere diversi eventi e collaborazioni da realizzare durante tutto l’anno sia a Napoli che nel resto del paese sempre nell’ottica della collaborazione e della creazione di una rete. Cerchiamo di mantenere viva l’attenzione sul diritto alla salute attraverso il mezzo cinematografico con il quale vogliamo ricordare la figura e il lavoro dello psichiatra Fausto Rossano scomparso nel 2012 e, seguendo il suo esempio, rimettere sotto la luce dei riflettori le persone con i loro bisogni. Il nostro intento è riaccendere non solo a Napoli, ma su tutto il territorio nazionale, il dibattito sulla salute mentale e sul diritto alla salute. Lo facciamo attraverso il cinema e le opere audiovisive perché le immagini hanno un valore universale ed esprimono concetti ed emozioni che coinvolgono al di là delle parole.

 
 
 


 


 

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