GIOVEDÌ 1 MARZO 2018 - NOTIZIE

LUIGI LO CASCIO PREMIATO AL PREMIO CINEMATOGRAFICO FAUSTO ROSSANO


L’attore siciliano si è detto emozionato e contento



A cura di: Segreteria organizzativa
Fonte: napolicittasolidale.it

L’attore Luigi Lo Cascio premiato per lo spessore interpretativo di ruoli che hanno toccato i grandi temi contemporanei. È accaduto stamattina al Foyer del teatro Bellini, dove si è tenuta la giornata conclusiva della quarta edizione del Premio Cinematografico Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute, organizzata dall’Associazione Premio Fausto Rossano e da Gesco per sensibilizzare sui temi legati alla salute e alla sofferenza psichica.

Nel corso dell’incontro su “La salute mentale a Napoli a 40 anni dalla legge Basaglia” aperto dalla testimonianza video di Emma, la cuoca dell’istituto Colosimo che racconta il suo passato nel manicomio, Luigi Lo Cascio ha ricevuto il premio dalle mani della giornalista Conchita Sannino. L’attore siciliano si è detto emozionato e contento, ribadendo l’importanza di figure come quella di Fausto Rossano, a cui è dedicato il Premio, e di tutti gli psichiatri che mettono in pratica quotidianamente la lezione di Franco Basaglia, a 40 anni dalla legge che decretò la chiusura dei manicomi.

Al dibattito ha partecipato Fedele Maurano, direttore del Dipartimento Salute Mentale Asl Napoli 1 Centro: “La legge 180 ha insegnato che non si può separare la vita dalla clinica e la persona va presa in cura nel contesto sociale. La Sfida di questi 40 anni è un lavoro continuo di costruzione di una società democratica in cui compaia il piacere e la gioia di poter stare insieme per una Salute Mentale dei diritti”.

A moderare è stato Stefano Bory, ricercatore di sociologia dei Processi Culturali, che ha spiegato perché la legge Basaglia ha segnato una rivoluzione culturale riconoscendo gli esseri umani: “Riconoscimento significa creare un principio di reciprocità nella relazione umana, su tre assi: amore e affetto; rispetto ovvero uguaglianza secondo il principio dei diritti civili; solidarietà e stima. Le persone hanno un valore perché contribuiscono alla vita sociale”.

Ha concluso la mattinata il presidente di Gesco Sergio D’Angelo: “Mi sono chiesto cosa sarebbe stata l’esistenza senza Basaglia? Avremmo avuto meno idee e ispirazioni. La cosa più importante è stata chiudere i manicomi ma non sempre siamo stati capaci di aprire strutture e risposte adeguate. C’è da chiedersi quanto abbia condizionato il percorso di cura di persone come Emma l’avere incontrato il gruppo-appartamento, che però adesso non esiste più. Come è possibile una offerta del genere non esiste più?”.

L’iniziativa continua oggi pomeriggio dalle 17 alle 20 presso il cinema Hart (in via Crispi 33), che ospiterà le proiezioni finali e la proclamazione dei vincitori alla presenza dei giurati, con la conduzione di Marialuisa Firpo. Sono stati 300 i film (lungometraggi, corti e laboratoriali) i film in concorso per questa quarta edizione del Premio, unico nel suo genere a Napoli e completamente gratuito, provenienti da tutto il mondo: 8 italiani, 2 coproduzioni tra l’Italia e gli Stati Uniti e tra l’Italia, Cuba e la Colombia, 2 dall’Iran che si dimostra ancora una volta un paese che produce film di altissimo livello, mentre il resto delle opere provengono da Spagna, Ungheria, India, Germania e Irlanda.

Il Premio è in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale della Asl Napoli 1 Centro, la cooperativa sociale Dedalus, l’istituto A. Romanò, AvaNposto Numero Zero, Arcimovie. Contribuiscono all’edizione 2018 la fondazione Foqus, le associazioni LaterzAgorà e A Voce Alta, il cinema Hart.

 
 
 


 


 

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