VENERDÌ 16 OTTOBRE 2020 - NOTIZIE

VI EDIZIONE DEL "PREMIO FAUSTO ROSSANO PER IL PIENO DIRITTO ALLA SALUTE": ECCO LA LOCANDINA CON TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA


Dal 27 al 31 ottobre a Napoli



A cura di: Segreteria organizzativa
Fonte: Ufficio Stampa

Il tema della VI edizione del “Premio Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute” è incentrato su “Memoria, Passione e Pratiche”, tema che sarà trattato attraverso il linguaggio cinematografico con materiale - edito e inedito - e con il confronto tra autori, esperti e testimoni di temi e vicende radicati nel passato. La Memoria, tuttavia, non va intesa come nostalgia di un passato idealizzato che si vorrebbe riproporre tout court nel presente. C’è chi dirà che non esiste altro se non il presente, in quanto il passato è ormai andato ed il futuro ancora non è. C’è chi dirà che il passato è andato, il presente è l’attimo ormai già passato anch’esso, per cui nulla altro esiste se non una continua rincorsa al futuro. Sta di fatto, però, che solo con alle spalle il vento del nostro passato, che significa consapevolezza dei percorsi tracciati e seguiti, potremo navigare verso un futuro che riduca al minimo le forze regressive che sempre si attivano in tempi di profondi rivolgimenti come quelli che, a buon diritto, dobbiamo riconoscere al nostro presente.

L’obiettivo di questa edizione è, dunque, di legare, con un filo di continuità, passato e presente attraverso la memoria, per progettare un futuro possibile, avendo chiare le polarità più utopiche e quelle più drammaticamente realistiche. Non c’è dubbio che, perché si possa lavorare in questa direzione, è necessario un forte impegno etico e civile, la passione appunto, di tutte le componenti della società, nella misura in cui la Salute è bene comune e richiede perciò l’impegno individuale così come quello di tutte le istituzioni - la famiglia, la scuola e le varie componenti sociali - chiamate a rispondere in sinergia alle necessità dei cittadini, come drammaticamente sollecita la pandemia in corso. Su tutte, la Politica cui spettano le scelte e la distribuzione delle risorse. Come sottolineava Fausto Rossano, occorre recuperare il concetto aristotelico di eudaimonìa, solo riduttivamente tradotto col termine di felicità, ma piuttosto inteso come ricerca del benessere personale in costante tensione dialettica con la ricerca del benessere pubblico.

La Salute Mentale, intesa non solo come benessere del diretto interessato bensì anche, per l’appunto, come benessere sociale nella convivenza e nella vita comunitaria, è materia fluida e, come immaginò Antonio D’Errico, assume, quindi, la forma del contenitore, soggiacendo alle variazioni determinate dalle differenze culturali, dai mutamenti economici, politici e sociali, dai cambiamenti delle civiltà o più semplicemente dei costumi, con significative ricadute nelle prassi, che vanno ben al di là dei limiti imposti dallo sviluppo di una scienza empirica. Tali limiti impongono un continuo confronto con le sfide del presente, riattingendo alla memoria con passione etica e civile tradotta in una prassi ove sia possibile affrontare vecchi e nuovi problemi, immaginando, re-inventando, cercando soluzioni, all’interno di un quadro di ri-contestualizzazione dell’eredità che ci è stata consegnata da chi ci ha preceduto.

 
 
 


 


 

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